Toduba e il percorso verso la certificazione UNI/PdR 125: la parità di genere come impegno concreto

Mar 3, 2026 | Su di noi

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In Toduba crediamo che l’innovazione non sia solo tecnologica.
È culturale. È organizzativa. È sociale.

Per questo abbiamo intrapreso un percorso di certificazione in accordo alla UNI/PdR 125:2022, lo standard che definisce le linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere nelle organizzazioni. Un percorso strutturato, misurabile e guidato dal nostro Comitato interno per la Parità di Genere, nato con l’obiettivo di trasformare un valore in un sistema.

Perché abbiamo scelto questo percorso

La decisione di avviare l’iter di certificazione non nasce da un obbligo, ma da una scelta coerente con la nostra identità.

1. Coerenza con i nostri valori

Fin dalla nascita, Toduba ha promosso un ambiente di lavoro equo e inclusivo. Crediamo che ogni persona debba poter costruire il proprio percorso professionale senza che genere o qualsiasi altra forma di discriminazione possano influenzarne le opportunità. La certificazione UNI/PdR 125 rappresenta per noi un modo concreto per strutturare, misurare e migliorare continuamente questo impegno.

2. Sostenibilità organizzativa e attrattività dei talenti

Per Toduba la sostenibilità non è solo ambientale: è anche sociale.

Costruire un ambiente di lavoro attrattivo, accogliente e meritocratico significa investire nel futuro dell’azienda. Le nuove generazioni scelgono organizzazioni capaci di garantire equità, trasparenza e pari opportunità. Un luogo di lavoro inclusivo è un luogo in cui le persone vogliono restare, crescere e contribuire.

3. Comunicazione trasparente verso gli stakeholder

Il percorso di certificazione ci permette di rendicontare in modo strutturato il nostro impegno verso l’inclusività, sia agli stakeholder interni sia a quelli esterni:

  • collaboratori

  • partner

  • clienti

  • istituzioni

La certificazione diventa così uno strumento di trasparenza e accountability, capace di rafforzare la fiducia e consolidare le relazioni nel tempo.

4. Zero gender pay gap e pari opportunità

Uno degli obiettivi centrali del percorso è garantire l’assenza di gender pay gap e promuovere pari opportunità di crescita e sviluppo professionale.

Parità significa:

  • equità retributiva

  • accesso paritario ai percorsi di carriera

  • equilibrio nella rappresentanza

  • tutela della genitorialità

  • valorizzazione del talento in ogni fase della vita professionale

Non è un traguardo simbolico. È un sistema di indicatori, processi e monitoraggi costanti.

Un percorso fatto di formazione e cultura

La certificazione non è un punto di arrivo immediato, ma un percorso in evoluzione.

Toduba sta lavorando attivamente attraverso:

  • incontri periodici del Comitato per la Parità di Genere

  • momenti di formazione ciclici rivolti a tutta la popolazione aziendale

  • sessioni interattive di confronto e sensibilizzazione

L’obiettivo è diffondere una cultura inclusiva che non resti sulla carta, ma diventi parte integrante dei comportamenti quotidiani, delle decisioni manageriali e dei processi organizzativi.

Perché la parità di genere non è un documento: è una responsabilità condivisa.

Una politica pubblica e accessibile

Coerentemente con il nostro approccio alla trasparenza, abbiamo pubblicato e reso disponibile a tutti gli stakeholder la nostra Politica per la Parità di Genere, consultabile sul sito ufficiale di Toduba. Un documento che definisce principi, obiettivi e strumenti adottati dall’azienda per garantire un sistema di gestione orientato all’equità e al miglioramento continuo.

Consulta la nostra politica per la Parità di Genere a questo link.

Innovazione significa anche questo

Essere un operatore tecnologico nel mondo del welfare significa progettare soluzioni semplici, comode e sicure. Ma significa anche costruire un’organizzazione coerente con i valori che promuove. Il percorso verso la certificazione UNI/PdR 125 rappresenta per Toduba un passo ulteriore verso un modello di crescita responsabile, misurabile e condiviso.

Perché il futuro del welfare passa anche dalla qualità delle relazioni e dall’equità delle opportunità.

 

Toduba, noi siamo i Buoni