Toduba aiuta i Comuni nella distribuzione dei buoni spesa Covid

Ad aprile 2020 Toduba era appena entrata nel mercato dopo l’incubazione al BAM LAB di Banca Alpi Marittime e un percorso di 18 mesi con Deloitte.
Eravamo pronti ad iniziare la nostra avventura, ma l’emergenza sanitaria ci ha messo subito davanti ad una sfida” racconta Gianluca Enrietti, CEO di Toduba.
I Comuni dovevano erogare i buoni spesa COVID19 alle persone e famiglie in difficoltà economica per acquistare alimenti, farmaci e beni di prima necessità; un aiuto straordinario introdotto dal Governo per far fronte al periodo di emergenza sanitaria.
I buoni spesa dovevano essere erogati direttamente dai Comuni italiani, ma si dovevano evitare assembramenti e limitare gli spostamenti delle persone, così Toduba trova la soluzione.

Grazie alla facilità di installazione - anche a distanza - con Toduba i Comuni potevano distribuire buoni digitali direttamente sui telefonini degli cittadini aventi diritto, riducendo così i tempi di distribuzione, garantendo maggiore sicurezza ed evitando smarrimenti e contraffazioni.

Utilizzare Toduba è stato facile anche per i cittadini.
Per pagare, il cittadino doveva solo selezionare la quantità di buoni che desiderava spendere e inquadrare il QR dell’esercente.
Nel caso in cui l’utilizzatore fosse stato sprovvisto di smartphone avrebbe potuto usufruire del credito messo a disposizione dal comune mostrando al negoziante il proprio documento d’identità.

Durante l’emergenza sono stati distribuiti i buoni a più di 3.500 famiglie in difficoltà nei Comuni di: Bellante (TE), Teramo (TE), Beinasco (TO), Bruino (TO). Giaveno (TO), Piossasco (TO), Rivalta (TO), Rivoli (TO), Volvera (TO), che utilizzano tutt’oggi il nostro sistema di pagamento. 

Toduba oltre a dimostrare un’elevata innovazione, permette il circolo di risorse finanziarie e deduzioni fiscali vantaggioso per tutti.

Una scelta innovativa che ci ha consentito, nell’attuale contesto in cui non si può uscire di casa, di gestire tutte le pratiche a distanza e non creare assembramenti, né negli uffici comunali e né altrove, e di avere un controllo in tempo reale dell’andamento della spesa. Si tratta, inoltre, di un sistema grazie al quale gli esercenti convenzionati riceveranno il pagamento dei buoni spesa nel termine massimo di 48 ore dalla transazione alla cassa.”
Giovanni Melchiorre - Sindaco di Bellante

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